Regioni più care per la benzina
Classifica aggiornata oggi sulla base dei prezzi self-service comunicati dai gestori di tutti i distributori italiani attivi.
Classifica completa (20 regione)
- 1 Basilicata €2,073 +3.4¢
- 2 Trentino-Alto Adige €2,068 +2.9¢
- 3 Campania €2,063 +2.4¢
- 4 Calabria €2,049 +1¢
- 5 Molise €2,045 +0.5¢
- 6 Veneto €2,044 +0.5¢
- 7 Friuli-Venezia Giulia €2,043 +0.4¢
- 8 Puglia €2,042 +0.3¢
- 9 Emilia-Romagna €2,041 +0.2¢
- 10 Sicilia €2,038 -0.1¢
- 11 Abruzzo €2,038 -0.1¢
- 12 Toscana €2,038 -0.2¢
- 13 Sardegna €2,036 -0.3¢
- 14 Valle d'Aosta €2,033 -0.6¢
- 15 Piemonte €2,032 -0.7¢
- 16 Lombardia €2,031 -0.8¢
- 17 Umbria €2,030 -0.9¢
- 18 Marche €2,029 -1¢
- 19 Liguria €2,026 -1.3¢
- 20 Lazio €2,026 -1.3¢
Regioni più care per il benzina al 15/10/2026
Aggiornata al 15/10/2026, la graduatoria mette a confronto 20 voci sul prezzo medio del benzina self. Le prime tre posizioni sono occupate da Basilicata (2,073 €/L), Trentino-Alto Adige (2,068 €/L) e Campania (2,063 €/L); la media nazionale sullo stesso carburante è 2,039 €/L. L'ordine cambia di frequente: bastano ritocchi su pochi impianti per riscrivere le posizioni di centro classifica.
Le prime tre posizioni
In cima alla graduatoria del benzina troviamo Basilicata (2,073 €/L), Trentino-Alto Adige (2,068 €/L) e Campania (2,063 €/L), tutte distanti dal fondo classifica occupato da Lazio con 2,026 €/L. Su 20 voci confrontate, le prime tre posizioni raccontano dove la combinazione fra costi logistici contenuti e concorrenza fitta produce i listini più bassi.
Le ultime posizioni
La coda della graduatoria è occupata da Lazio con 2,026 €/L, un valore distante 4,7 centesimi al litro dai 2,073 €/L di Basilicata e ben sopra la media nazionale di 2,039 €/L. Chi rifornisce abitualmente qui parte da uno svantaggio strutturale che nessuna scelta di orario o di giorno può compensare.
Quanto vale il divario, in euro
I centesimi al litro sono un'unità che inganna, perché sembra piccola. Moltiplicata per i litri di un serbatoio diventa 2,37 € a rifornimento, e moltiplicata per il consumo di un anno diventa 59,15 €: è il costo reale del divario di 4,7 centesimi che separa Basilicata da Lazio al 15/10/2026.
Le cause dello scarto di 4,7 centesimi
Quattro fattori spiegano quasi tutto lo scarto di 4,7 centesimi al litro. Il primo è fiscale: alcune amministrazioni applicano addizionali proprie che si sommano all'accisa nazionale. Il secondo è logistico: ogni chilometro fra deposito costiero e impianto finale si paga, e nelle aree interne e insulari pesa molto. Il terzo è la densità di rete. Il quarto è la concorrenza effettiva, che è cosa diversa dal numero di impianti: dove manca, il prezzo si stacca dalla media nazionale di 2,039 €/L e non ci torna.
Metodo di calcolo
Restano fuori dal calcolo i prezzi non validi, i valori fuori scala e le voci con un numero di impianti troppo basso per produrre una media significativa: una singola pompa non può rappresentare un territorio. Sono escluse anche le rilevazioni ferme da troppi giorni, che altrimenti trascinerebbero la media verso valori non più praticati. Delle 20 voci che restano, il riferimento nazionale usato per il confronto è 2,039 €/L.
Domande frequenti su questa classifica
Il prezzo indicato è quello self service?
Sì. Tutte le 20 voci sono confrontate sul prezzo del benzina in modalità self service, l'unica che consente un confronto omogeneo su tutto il territorio. Il servito si colloca su una decina di centesimi più in alto per ogni litro erogato e viene calcolato separatamente: mescolare le due modalità produrrebbe una media priva di significato, distante sia da 2,073 €/L sia da 2,039 €/L.
Posso fidarmi di questi numeri per decidere dove rifornire?
Per orientarti sì, per scegliere il distributore no: una classifica aggregata dice dove il livello medio è più basso, non quale pompa conviene sulla tua strada. Fra 2,073 €/L e 2,026 €/L ci sono 4,7 centesimi, ma dentro una singola area la forbice fra impianti può essere altrettanto ampia. Usa questa pagina per capire il contesto e le pagine locali per scegliere l'indirizzo.
Dove costa meno il benzina oggi?
Al 15 ottobre 2026 il valore più basso di questa classifica è quello di Basilicata, con 2,073 €/L sul benzina self service, seguito da Trentino-Alto Adige (2,068 €/L) e Campania (2,063 €/L). La media nazionale sullo stesso carburante è 2,039 €/L: la testa della graduatoria si muove quindi su un livello nettamente diverso da quello medio.
Quanto si risparmia scegliendo la zona più conveniente?
Il divario fra la prima e l'ultima posizione è di 4,7 centesimi al litro, che diventano 2,37 € su un pieno da cinquanta litri e 59,15 € su un consumo annuo di 1.250 litri. È un risparmio reale solo per chi può effettivamente rifornire in quella zona: per tutti gli altri il margine utile resta quello fra i distributori raggiungibili ogni giorno.
Ogni quanto cambia questa classifica?
A ogni rilevazione, quindi in pratica ogni giorno. Le posizioni di centro classifica sono le più instabili perché lì le 20 voci sono compresse attorno alla media di 2,039 €/L e bastano pochi centesimi per far cambiare l'ordine. Le posizioni estreme, come i 2,073 €/L di Basilicata e i 2,026 €/L di Lazio, sono più persistenti.