Benzina 2,111 €/L e diesel 2,221 €/L: i prezzi impianto per impianto
Tra la media nazionale della benzina self (2,111 €/L) e il minimo rilevato oggi (1,558 €/L) corre uno scarto che vale diversi euro a ogni rifornimento. Il confronto copre 23.883 distributori in 1.068 comuni, con ricalcolo giornaliero e nessun dato inserito dagli utenti.
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Prezzi medi nazionali di oggi
Al 14 settembre 2026 il self service si attesta a 2,111 €/L per la benzina e a 2,221 €/L per il gasolio, mentre il GPL resta a 0,756 €/L e il metano a 1,825 €/kg, che si vende a chilogrammi e non a litri: confrontarlo con gli altri prodotti a parità di litro non ha senso, va rapportato ai chilometri percorsi. Il minimo nazionale della benzina self oggi è 1,558 €/L, quello del gasolio 1,559 €/L.
Perché il gasolio costa più della benzina dal 2026
Un conto pratico: con 11,0 centesimi di svantaggio al litro e un uso da quindicimila chilometri l'anno, un diesel deve consumare sensibilmente meno del pari benzina per restare in pari. Oggi le due medie del self sono 2,221 €/L e 2,111 €/L, i minimi 1,559 €/L e 1,558 €/L: cercare il distributore giusto sposta più soldi di quanto sposti la scelta della motorizzazione.
Come funziona il confronto su 23.883 impianti
Digita un comune, un indirizzo o lascia che sia la posizione a fare il lavoro: la ricerca copre 1.068 comuni e restituisce gli impianti ordinati per prezzo, con il filtro fra self e servito separato, perché fra i due modi passano 13,3 centesimi al litro che nessuna media aggregata mostra.
Dove costa meno la benzina in Italia oggi
Al 14/09/2026 la benzina self più economica si paga in Marche (2,088 €/L), la più cara in Trentino-Alto Adige (2,149 €/L): 6,1 centesimi al litro di distanza fra i due estremi della classifica. Non è una differenza di gusto commerciale, è la somma di addizionali regionali, chilometri fra deposito e impianto e numero di concorrenti raggiungibili in dieci minuti d'auto.
Dal ribaltamento delle accise di gennaio, la classifica regionale del gasolio è quella che si muove di più: un aumento di accisa uguale per tutti si scarica in modo diverso a seconda di quanto margine aveva il gestore. Con 2,221 €/L di media e 1,559 €/L di minimo, gli scarti fra territori sulla stessa giornata restano più ampi di quelli della benzina, ferma a 2,111 €/L.
Il primo posto in classifica provinciale cambia spesso: basta un ritocco su una manciata di impianti per riscrivere l'ordine. Per questo la graduatoria viene ricalcolata a ogni nuova rilevazione, con media nazionale di riferimento a 2,111 €/L e minimo a 1,558 €/L.
In fondo alla classifica provinciale ci sono territori dove la benzina self supera stabilmente la media nazionale di 2,111 €/L e si avvicina ai valori di 2,149 €/L registrati in Trentino-Alto Adige. Quasi sempre si tratta di aree con pochi impianti per abitante, rifornimento logistico lungo e nessuna insegna indipendente che faccia da calmiere.
Insegne a confronto: chi sta sopra e chi sotto la media
Guardare solo il marchio porta fuori strada: fra due impianti della stessa insegna, nello stesso comune, si trovano regolarmente differenze che pesano quanto il cambio di rete. Con 23.883 impianti confrontati e una media di 2,111 €/L sulla benzina self, la variabile che conta resta il singolo distributore, non il logo sulla pensilina.
Lo scarto misurato fra self e servito: 13,3 centesimi
Lo scarto non è uniforme: su alcuni impianti la differenza fra le due modalità si azzera nelle fasce orarie in cui il servito non è presidiato, su altri supera abbondantemente i 13,3 centesimi medi. Per questo nelle schede dei distributori le due modalità restano separate e mai fuse in un prezzo unico, anche quando la media nazionale dice 2,111 €/L.
Come si sono mossi i prezzi fino al 14/09/2026
Il rialzo non arriva ovunque alla stessa velocità: le reti di bandiera aggiornano il listino in modo più sincronizzato, gli indipendenti seguono con ritardo variabile. È in quel ritardo che si aprono le finestre in cui il minimo scende a 1,558 €/L mentre la media resta 2,111 €/L, e durano pochi giorni.
Prezzi carburanti nelle principali città italiane
Ogni città ha una pagina con l'elenco completo dei distributori ordinati per prezzo,
il confronto con i comuni vicini e lo scarto rispetto alla media provinciale.
In media sì, e nel 2026 lo scarto si è ampliato rispetto agli anni scorsi, ma non è una regola valida ovunque: in aree con poca concorrenza un impianto senza insegna può stare sopra la media di 2,111 €/L. Il minimo nazionale di oggi, 1,558 €/L, è quasi sempre praticato da gestori indipendenti, ma la verifica va fatta impianto per impianto e non per categoria.
Esiste un giorno della settimana in cui conviene rifornire?
Non nella misura in cui si racconta. Sui 23.883 impianti che seguiamo le variazioni si concentrano nei giorni in cui si muovono i prezzi consigliati dalle compagnie, non in un giorno fisso del calendario, e valgono frazioni di centesimo. Conta molto di più dove rifornisci: fra 2,111 €/L di media e 1,558 €/L di minimo c'è un ordine di grandezza in più di quanto sposti aspettare il martedì.
Perché il totem del distributore mostra un prezzo diverso da quello che leggo qui?
Perché il gestore può ritoccare il listino dopo la comunicazione della mattina: i 2,111 €/L di media nazionale e i 1,558 €/L di minimo si riferiscono ai prezzi dichiarati al 14/09/2026. Non copriamo sconti fedeltà, promozioni non comunicate e orari di apertura: verifica sempre il cartellone prima di rifornire. Non vendiamo carburante e non riceviamo compensi dai gestori.
Di quanto cambia davvero il conto fra self e servito?
Oggi lo scarto misurato è di 13,3 centesimi al litro: benzina self a 2,111 €/L, servito a 2,243 €/L. Su un serbatoio da cinquanta litri è una cifra vicina ai sei euro a rifornimento, che su quaranta pieni l'anno diventa una spesa strutturale. Sui singoli impianti la forbice varia parecchio, per questo teniamo le due modalità separate invece di pubblicare un prezzo unico.
Perché nel 2026 il gasolio costa più della benzina?
Perché dal 1° gennaio 2026 l'accisa dei due prodotti è stata allineata a 672,90 euro ogni mille litri: quasi cinque centesimi in meno alla benzina e altrettanti in più al gasolio. Il risultato è il divario di 11,0 centesimi che misuriamo oggi, con gasolio a 2,221 €/L e benzina a 2,111 €/L. È un cambio di regola fiscale, non un rincaro temporaneo.
Quanto vale la pena cercare prima di rifornire?
Dipende da quanto è dispersa la zona. Fra la media nazionale di 2,111 €/L e il minimo di 1,558 €/L c'è tutto lo spazio del risparmio, ma dentro un singolo comune la forbice può essere di venti centesimi come di tre. Nelle pagine locali indichiamo quanto separa il distributore più caro dal più economico: se il divario è minimo, la risposta onesta è che cercare non conviene e ti conviene rifornire dove sei.
Ogni quanto vengono aggiornati i prezzi di questa pagina?
Una volta al giorno, sull'intera rete: la rilevazione del mattino sostituisce quella precedente su tutti i 23.883 impianti e la pagina che stai leggendo riporta i valori del 14/09/2026. Sono prezzi dichiarati dai gestori, non stime né segnalazioni degli utenti, e accanto a ciascuno trovi la data in cui è stato comunicato: è quel dato, più del prezzo stesso, a dirti quanto fidarti.
Il prezzo che leggo comprende accise e IVA?
Sì, i valori esposti sono quelli finali alla pompa: i 2,111 €/L della benzina self includono l'accisa di 672,90 euro ogni mille litri e l'IVA al 22 per cento. Lo stesso vale per i 2,221 €/L del gasolio. Poco più della metà di quelle cifre è imposta, ed è la ragione per cui i cali del greggio si vedono alla pompa in misura attenuata: la componente fiscale è fissa in valore assoluto e non segue il barile.