Città più economiche per la benzina
Classifica aggiornata oggi sulla base dei prezzi self-service comunicati dai gestori di tutti i distributori italiani attivi.
Classifica completa (30 città)
- 1 ANCONA (AN) €1,998 -4.1¢
- 2 CHIETI (CH) €2,001 -3.8¢
- 3 MESSINA (ME) €2,004 -3.5¢
- 4 PALERMO (PA) €2,005 -3.4¢
- 5 REGGIO NELL'EMILIA (RE) €2,007 -3.3¢
- 6 FIRENZE (FI) €2,007 -3.2¢
- 7 RAGUSA (RG) €2,007 -3.2¢
- 8 CAGLIARI (CA) €2,007 -3.2¢
- 9 BOLOGNA (BO) €2,010 -2.9¢
- 10 TERNI (TR) €2,011 -2.8¢
- 11 APRILIA (LT) €2,011 -2.8¢
- 12 BERGAMO (BG) €2,011 -2.8¢
- 13 PIACENZA (PC) €2,012 -2.7¢
- 14 GENOVA (GE) €2,012 -2.7¢
- 15 ASTI (AT) €2,012 -2.7¢
- 16 PARMA (PR) €2,012 -2.7¢
- 17 ALESSANDRIA (AL) €2,013 -2.7¢
- 18 BRINDISI (BR) €2,013 -2.6¢
- 19 FORLÌ (FC) €2,014 -2.5¢
- 20 TRENTO (TN) €2,014 -2.5¢
- 21 ROMA (RM) €2,014 -2.5¢
- 22 PADOVA (PD) €2,014 -2.5¢
- 23 BARI (BA) €2,015 -2.4¢
- 24 LIVORNO (LI) €2,017 -2.2¢
- 25 AREZZO (AR) €2,019 -2.1¢
- 26 NOVARA (NO) €2,019 -2¢
- 27 PISA (PI) €2,019 -2¢
- 28 FROSINONE (FR) €2,021 -1.8¢
- 29 PESCARA (PE) €2,022 -1.7¢
- 30 PESARO (PU) €2,023 -1.6¢
La classifica di oggi in sintesi
Questa classifica ordina 30 voci in base al prezzo medio del benzina self service rilevato al 15 ottobre 2026. In cima c'è Ancona con 1,998 €/L, in fondo Pesaro con 2,023 €/L: fra i due estremi corrono 2,5 centesimi al litro, che su un pieno da cinquanta litri diventano 1,23 €. Il riferimento nazionale è 2,039 €/L.
Chi apre la graduatoria del benzina
In cima alla graduatoria del benzina troviamo Ancona (1,998 €/L), Chieti (2,001 €/L) e Messina (2,004 €/L), tutte distanti dal fondo classifica occupato da Pesaro con 2,023 €/L. Su 30 voci confrontate, le prime tre posizioni raccontano dove la combinazione fra costi logistici contenuti e concorrenza fitta produce i listini più bassi.
In fondo alla classifica
In fondo alle 30 voci confrontate c'è Pesaro, con 2,023 €/L sul benzina self contro i 2,039 €/L della media nazionale. Vale però una precisazione utile: proprio dove il livello medio è alto la dispersione interna tende a essere più ampia, quindi è lì che confrontare i singoli distributori produce il risparmio maggiore.
Dalla prima all'ultima posizione: 2,5 centesimi
I centesimi al litro sono un'unità che inganna, perché sembra piccola. Moltiplicata per i litri di un serbatoio diventa 1,23 € a rifornimento, e moltiplicata per il consumo di un anno diventa 30,85 €: è il costo reale del divario di 2,5 centesimi che separa Ancona da Pesaro al 15/10/2026.
Le cause dello scarto di 2,5 centesimi
Una parte del divario è stagionale e non strutturale: nei mesi di picco turistico alcune voci scivolano di diverse posizioni e risalgono a stagione finita. È il motivo per cui la graduatoria del 15/10/2026, con Ancona a 1,998 €/L e Pesaro a 2,023 €/L, va letta come una fotografia e confrontata nel tempo, non presa come una gerarchia permanente.
Come costruiamo questa classifica
I dati provengono dalle comunicazioni obbligatorie che ogni gestore trasmette sul prezzo praticato: sono dichiarazioni degli esercenti, non segnalazioni degli utenti né stime. La graduatoria viene ricalcolata a ogni nuova rilevazione, quindi le posizioni di Ancona (1,998 €/L) e Pesaro (2,023 €/L) valgono per il 15/10/2026 e possono cambiare domani. Non vendiamo carburante e non riceviamo compensi dagli operatori.
Domande frequenti su questa classifica
Posso fidarmi di questi numeri per decidere dove rifornire?
Per orientarti sì, per scegliere il distributore no: una classifica aggregata dice dove il livello medio è più basso, non quale pompa conviene sulla tua strada. Fra 1,998 €/L e 2,023 €/L ci sono 2,5 centesimi, ma dentro una singola area la forbice fra impianti può essere altrettanto ampia. Usa questa pagina per capire il contesto e le pagine locali per scegliere l'indirizzo.
Dove costa meno il benzina oggi?
Al 15 ottobre 2026 il valore più basso di questa classifica è quello di Ancona, con 1,998 €/L sul benzina self service, seguito da Chieti (2,001 €/L) e Messina (2,004 €/L). La media nazionale sullo stesso carburante è 2,039 €/L: la testa della graduatoria si muove quindi su un livello nettamente diverso da quello medio.
Quanto si risparmia scegliendo la zona più conveniente?
Il divario fra la prima e l'ultima posizione è di 2,5 centesimi al litro, che diventano 1,23 € su un pieno da cinquanta litri e 30,85 € su un consumo annuo di 1.250 litri. È un risparmio reale solo per chi può effettivamente rifornire in quella zona: per tutti gli altri il margine utile resta quello fra i distributori raggiungibili ogni giorno.
Ogni quanto cambia questa classifica?
A ogni rilevazione, quindi in pratica ogni giorno. Le posizioni di centro classifica sono le più instabili perché lì le 30 voci sono compresse attorno alla media di 2,039 €/L e bastano pochi centesimi per far cambiare l'ordine. Le posizioni estreme, come i 1,998 €/L di Ancona e i 2,023 €/L di Pesaro, sono più persistenti.
Perché il benzina costa così tanto di più in alcune zone?
Perché al prezzo del prodotto si sommano addizionali fiscali locali, costi di trasporto dal deposito all'impianto e, soprattutto, l'assenza di concorrenti raggiungibili. Dove queste tre condizioni si sommano il prezzo si avvicina ai 2,023 €/L del fondo classifica invece che ai 1,998 €/L della testa, con i 2,5 centesimi di divario che ne conseguono.