Regioni più economiche per il diesel
Classifica aggiornata oggi sulla base dei prezzi self-service comunicati dai gestori di tutti i distributori italiani attivi.
Classifica completa (20 regione)
- 1 Umbria €2,241 -1.6¢
- 2 Marche €2,242 -1.6¢
- 3 Lazio €2,243 -1.5¢
- 4 Abruzzo €2,248 -1¢
- 5 Liguria €2,250 -0.7¢
- 6 Lombardia €2,254 -0.4¢
- 7 Piemonte €2,256 -0.2¢
- 8 Sardegna €2,256 -0.1¢
- 9 Toscana €2,257 -0.1¢
- 10 Sicilia €2,258 +0¢
- 11 Emilia-Romagna €2,259 +0.1¢
- 12 Puglia €2,259 +0.2¢
- 13 Veneto €2,261 +0.3¢
- 14 Molise €2,268 +1¢
- 15 Trentino-Alto Adige €2,269 +1.1¢
- 16 Calabria €2,271 +1.3¢
- 17 Valle d'Aosta €2,275 +1.8¢
- 18 Campania €2,276 +1.8¢
- 19 Friuli-Venezia Giulia €2,279 +2.1¢
- 20 Basilicata €2,285 +2.7¢
Regioni più economiche per il gasolio al 15/10/2026
Il divario di 4,3 centesimi al litro che separa Umbria (2,241 €/L) da Basilicata (2,285 €/L) è la cifra che rende utile questa pagina. Su base annua, per chi consuma circa 1.250 litri, quella distanza vale 54,37 €. La classifica copre 20 voci ed è ricalcolata a ogni nuova rilevazione.
Le prime tre posizioni
Umbria guida con 2,241 €/L, seguita da Marche (2,242 €/L) e Lazio (2,243 €/L). Fra prima e terza posizione lo scarto è quasi sempre inferiore a quello che separa la terza dal centro classifica: la testa della graduatoria è compatta, ed è una delle ragioni per cui l'ordine fra i primi tre cambia da una rilevazione all'altra.
In fondo alla classifica
Basilicata chiude la classifica del 15/10/2026 con 2,285 €/L. La distanza dalla testa, occupata da Umbria a 2,241 €/L, vale 2,17 € su un solo pieno da cinquanta litri: è la misura di quanto conti, nel prezzo finale, il territorio in cui si rifornisce.
Che cosa significa lo scarto sul portafoglio
Su 20 voci in classifica lo scarto complessivo è di 4,3 centesimi al litro, ma non è distribuito in modo uniforme: il grosso della distanza si concentra fra le prime e le ultime posizioni, mentre il centro classifica è compresso attorno alla media nazionale di 2,258 €/L. Per questo spostarsi dalla zona più cara a quella intermedia vale già la maggior parte di 54,37 € annui.
Le cause dello scarto di 4,3 centesimi
La concorrenza vera non si misura contando i distributori ma contando quanti di essi un automobilista può raggiungere senza cambiare le proprie abitudini. Dove ce ne sono tre entro pochi minuti il listino scende verso i valori di Umbria (2,241 €/L); dove il distributore è uno solo per vallata, il prezzo si avvicina a 2,285 €/L e la media nazionale di 2,258 €/L diventa irraggiungibile.
Metodo di calcolo
I dati provengono dalle comunicazioni obbligatorie che ogni gestore trasmette sul prezzo praticato: sono dichiarazioni degli esercenti, non segnalazioni degli utenti né stime. La graduatoria viene ricalcolata a ogni nuova rilevazione, quindi le posizioni di Umbria (2,241 €/L) e Basilicata (2,285 €/L) valgono per il 15/10/2026 e possono cambiare domani. Non vendiamo carburante e non riceviamo compensi dagli operatori.
Domande frequenti su questa classifica
Perché il gasolio costa così tanto di più in alcune zone?
Perché al prezzo del prodotto si sommano addizionali fiscali locali, costi di trasporto dal deposito all'impianto e, soprattutto, l'assenza di concorrenti raggiungibili. Dove queste tre condizioni si sommano il prezzo si avvicina ai 2,285 €/L del fondo classifica invece che ai 2,241 €/L della testa, con i 4,3 centesimi di divario che ne conseguono.
Il prezzo indicato è quello self service?
Sì. Tutte le 20 voci sono confrontate sul prezzo del gasolio in modalità self service, l'unica che consente un confronto omogeneo su tutto il territorio. Il servito si colloca su una decina di centesimi più in alto per ogni litro erogato e viene calcolato separatamente: mescolare le due modalità produrrebbe una media priva di significato, distante sia da 2,241 €/L sia da 2,258 €/L.
Posso fidarmi di questi numeri per decidere dove rifornire?
Per orientarti sì, per scegliere il distributore no: una classifica aggregata dice dove il livello medio è più basso, non quale pompa conviene sulla tua strada. Fra 2,241 €/L e 2,285 €/L ci sono 4,3 centesimi, ma dentro una singola area la forbice fra impianti può essere altrettanto ampia. Usa questa pagina per capire il contesto e le pagine locali per scegliere l'indirizzo.
Dove costa meno il gasolio oggi?
Al 15 ottobre 2026 il valore più basso di questa classifica è quello di Umbria, con 2,241 €/L sul gasolio self service, seguito da Marche (2,242 €/L) e Lazio (2,243 €/L). La media nazionale sullo stesso carburante è 2,258 €/L: la testa della graduatoria si muove quindi su un livello nettamente diverso da quello medio.
Quanto si risparmia scegliendo la zona più conveniente?
Il divario fra la prima e l'ultima posizione è di 4,3 centesimi al litro, che diventano 2,17 € su un pieno da cinquanta litri e 54,37 € su un consumo annuo di 1.250 litri. È un risparmio reale solo per chi può effettivamente rifornire in quella zona: per tutti gli altri il margine utile resta quello fra i distributori raggiungibili ogni giorno.